New onboard: Marco Santesso

“First Who, Then What”, ovvero “prima chi, poi che cosa”.

“Questo è il titolo di un capitolo del bestseller ‘Good to Great’ che mi ha particolarmente colpito e che riporto sempre alla memoria nei processi di selezione, per alcuni ruoli. In estrema sintesi, Jim Collins afferma che le ‘Great Companies’ assumono prima le persone, per poi decidere come applicarle. Anzi, è proprio insieme a loro che avviene l’inserimento. Perché le persone di talento, indipendentemente dal loro know-how tecnico, dimostrano di essere maggiormente pronte e flessibili ai cambiamenti. 

Quando Marco mi ha detto che, causa Covid, l’azienda per cui lavorava a Londra ha chiuso il suo dipartimento e che stava pensando di tornare in Italia, ho colto l’opportunità per invitarlo a salire a bordo di FLYWEB. Gli ho illustrato le opportunità di crescita: progetti specifici, nuove aree di business e qualche iniziativa divertente in cui coinvolgerlo! 

Marco inizia oggi, pieno di energia e ricco di intraprendenza. Tutto il resto lo imparerà sul campo, in pochissimo tempo. Sarà il nuovo Business Developer: condividerà i nostri obiettivi e ci darà una bella spinta per raggiungerli!”

Michele Savasta – CEO FLYWEB

Conosciamo ora meglio Marco Santesso. Le presentazioni sono d’obbligo: di seguito una breve intervista per scoprire qualcosa in più sulla sua figura professionale, le sue passioni, la sua visione.

Ciao Marco, welcome onboard! Ti va di raccontaci brevemente il tuo background?

Le mie radici sono venete, ma ho studiato negli Stati Uniti, in Francia e a Londra. Sono un musicista per passione e proprio a Londra ho co-fondato una startup, Gigride: una piattaforma capace di mettere in comunicazione musicisti e locali, per facilitare l’organizzazione dei concerti live.
Dopo oltre 1.000 concerti e 10.000 utenti iscritti, Gigride è stata acquisita da una catena di sale prova e studi di registrazione, società per la quale ho iniziato a lavorare come Artist Opportunities Manager.

Come sei approdato al mondo delle startup?

Il mondo digitale e quello delle startup mi hanno attratto fin da subito. Sempre a Londra, ho lavorato per due diverse ventures di Rocket Internet e, con altri due imprenditori, ho lanciato il primo acceleratore per startup con un founder italiano: TechItalia. Grazie a esso ho potuto collaborare con oltre 70 start-up da tutto il mondo.

Un commento a caldo sul tuo rientro in Italia?

Sono orgoglioso di essere rientrato in Italia dopo queste esperienze internazionali che mi hanno permesso di “farmi le ossa” e aprire la mente a diverse opportunità. Lo sono ancor di più per avere la possibilità di mettermi alla prova con una realtà giovane e innovativa come FLYWEB.

Cosa porterai in FLYWEB?

Sono ottimista e curioso. Mi sento costantemente stimolato dalle sfide, anche le più grandi, che spacchetto in tasks più maneggevoli.
Desidero portare l’energia necessaria per lanciare nuove strategie e opportunità di business e penso che l’esperienza in un mondo aggressivo e dinamico come quello delle startup londinesi mi abbia aiutato a sviluppare quelle capacità che possono aiutare Flyweb a crescere.

Grazie Marco e buon inizio da parte di tutto il Team!

 

Abbiamo progetti ambiziosi. Se anche tu vuoi scoprire se sei la persona giusta per portarli avanti e salire a bordo, entra nella nostra sezione Job: www.flyweb.it/jobs.

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