Cosa serve sapere per fare advertising su Tik Tok


Tik Tok: perché esserci

Ora conosciuta con il nome TikTok, l'ex Musical.ly è stata rilevata dalla cinese ByteDance, che l’ha fusa con Douyin nel 2016 per trasformarla in una delle app più redditizie e scaricate al mondo.

Tik Tok è un social network, e lo si può inquadrare come una riuscita combinazione di Vine (r.i.p.) e Instagram.

Con oltre 663 milioni di download nello scorso anno, si piazza al quarto posto tra le app più scaricate nel 2018, dietro a WhatsApp, Facebook Messenger e Facebook. L'app consente ai suoi 800 milioni di utenti internazionali di creare brevi video verticali in loop di durata compresa tra i 15 e i 60 secondi, con un’ampia possibilità di personalizzazione grazie a filtri, effetti e soprattutto a un’eccezionale libreria musicale.

Al di là delle classiche interazioni fornite dai social network, come follow e like, Tik Tok punta tutto sui mix di video (personali) e musica (da catalogo). Creatività e interazioni sono incoraggiate dalla sincronizzazione labiale, dai filtri sonori e dalla possibilità di creare un video partendo da quello di un altro utente, creando così “duetti”, “reazioni”, “sfide” o “cringe”, video che mirano a far rabbrividire gli spettatori.

 L’esperienza all’interno dell’app è dunque segnata da due particolarità:

  • L’incentivo a interagire con i video creandone di nuovi.
  • Un algoritmo che favorisce la scoperta di altri contenuti, proposti in base al comportamento dell’utente.

Lo spirito di Tik Tok è ben riassunto dal fondatore e amministratore delegato di ByteDance, Zhang Yiming, che lo vede come «una chat di gruppo in cui guardiamo video realizzati da utenti al di fuori della Cina, da Paesi come Brasile e Vietnam. Amplia gli orizzonti e rende la nostra vita molto più interessante».

Cosa offre Tik Tok al digital marketing?

I digital marketer sono sempre alla ricerca del prossimo Facebook, the next big thing nel campo dei social network. Poteva essere Snapchat, e invece è toccato a Instagram. Sarà Tik Tok?

 TikTok sta crescendo a tassi esponenziali riscontrando soprattutto l’interesse dei ragazzi tra i 10 e i 19 anni, trascinando con sé anche celebrità e aziende, in vena di sperimentare questo nuovo mezzo di comunicazione.

Ad esempio, McDonalds Malaysia che ha lanciato la sfida #bigmactiktok e il conduttore Jimmy Fallon ha dato il via alla #tumbleweedchallenge.

Le sfide offrono ottime finestre di visibilità e sono forse la scelta più immediata per generare buzz, ma non è l’unica opzione pubblicitaria offerta dalla piattaforma. Eccone cinque.

Annuncio nativo nel feed

tik tok in feed ad

Storie di Instagram? Immersività? Schermo intero? A chi crede in questa soluzione, TikTok offre gli annunci nativi nel feed della “Home”, video di 5-15 secondi con varie opzioni di personalizzazione, link a pagine Web e pulsanti con CTA. Il rendimento dell’annuncio viene tracciato riportando impression, clic, engagement, visualizzazioni, tempi di visualizzazione parziali e totali.

Brand takeover

Un’immagine, videoclip o GIF di 3-5 secondi che appare all’apertura dell’app, presentando e linkando una pagina Web esterna o una sfida hashtag. Si tratta di un prodotto esclusivo e dunque un solo brand per ogni categoria può occupare giornalmente questo spazio. Vengono misurate impressioni, percentuali di clic e numero di utenti raggiunti.

Sfida hashtag

#bigmactiktok

Con questo tipo di pubblicità l'utente vede un banner che lo porterà alla pagina di istruzioni e regole della sfida sponsorizzata. Il banner viene visualizzato nella sezione “Scopri” in base ai gusti dell’utente. Per capitalizzare una challenge, è consigliabile richiedere il supporto di uno o più influencer, i TikToker.  I report includono impression, click sul banner, numero di contenuti generati dagli utenti, numero di visualizzazioni del video, ed engagement. Questo strumento si rivolge dunque a target specifici, più propensi a generare conversioni, ed è efficace nello stimolare la creazione di user generated content.

Branded lens

Richiamando fortemente a Snapchat e Instagram, gli obiettivi con marchio le Branded Lens di TikTok permettono agli inserzionisti di creare e mettere a disposizione degli utenti set filtri 2De 3D creati in collaborazione con i designer della piattaforma. Un’ottima scelta per permettere alla Generazione Z di esprimersi in modo (forse ancora) non convenzionale. Sono contenuti a tempo, poiché saranno utilizzabili per 10 giorni, inclusi 5 giorni di esposizione nelle tab “Hot” e “Trending”.

Test organici

 Tom Fishburne - Marketoonist - Tik Tok

Anche se Tik Tok sta testando la possibilità di acquistare spazi pubblicitari attraverso una piattaforma automatizzata, al momento i quattro formati a pagamento sono disponibili previo accordo con un rappresentante. Hanno inoltre tempi di consegna specifici e una barriera di ingresso più elevata rispetto ai social network più diffusi. 

Di contro, la partecipazione degli utenti può essere stimolata anche attraverso un’interazione tra online e offline, come hanno fatto i ristoranti cinesi Hai Di Lao, che partendo dall’iniziativa di alcuni clienti, ora presenta nel menù il “Piatto Douyin” (vecchio nome di Tik Tok): ordinandolo, i camerieri porteranno al tavolo gli ingredienti per un piatto fai da te. L’engagement derivato? Spaziale! Più di 15000 utenti hanno filmato la propria esperienza in uno dei ristoranti, ottenendo 2000 video condivisi sull'app con oltre 50 milioni di visualizzazioni. Un altro esempio è la catena CoCo, che mette a disposizione il "tè al latte Douyin", creato da un TikToker.

Anche le hashtag challenge possono essere sviluppate in modo organico, ma in questo caso gli investimenti si sposteranno sul costruire una solida rete di blogger e influencer e sulla creazione di sfide facili, divertenti e rilevanti per il messaggio proposto dal brand.

Tik Tok offre lo spazio e gli strumenti per favorire la creatività degli utenti, ma il modello di business si basa anche sulla capacità dei brand di parlare il linguaggio dei propri clienti, offrendo loro (letteralmente) nuove sfide.