6 consigli per il social media marketing natalizio


Le festività sono alle porte e i social network sono il palcoscenico per eccellenza di creatività esplosive, messaggi su misura e annunci targettizzati ad hoc.

I portafogli sono aperti, e le menti ancor di più! Per molte aziende (e agenzie!) il periodo che comprende Black Fiday, Cyber Monday, Natale ed Epifania, rappresenta una serie di occasioni, per altre delle vere e proprie tappe di un percorso di interazione con i clienti.

E no, non è troppo tardi.

Ecco i nostri consigli per gestire al meglio tutte le possibilità di connessione e farti notare dagli utenti in cerca della giusta occasione, del prodotto unico o del regalo perfetto per sé stessi, famiglia e amici.

1. Prepara il tuo calendario social

Quando le festività si susseguono, le giornate rischiano di ridursi a un confuso insieme di possibilità, sfruttate con idee dell’ultimo momento spacciate per real time marketing. La cadenza di pubblicazione dei post va di pari passo con la pianificazione di offerte e promozioni.

Per non lasciarti sopraffare, prendi in mano un calendario per ripassare le date importanti e fissare le pubblicazioni.

Ricorda che "Natale" è una festività vissuta diversamente per religioni e tradizioni locali. Per esempio, in certe zone d'Italia, San Nicolò e Santa Lucia battono sul tempo Babbo Natale.

Le campagne saranno più efficaci se ben coordinate. Vuoi lasciare spazio per adattare la tua strategia man mano che la stagione va avanti? Mappa i post più importanti, con le relative sponsorizzazioni, e aggiungi gli altri in seguito, badando a sviluppare contenuti conformi agli standard delle diverse piattaforme. 

È possibile aggiungere dei contenuti generici in coda alle festività, selezionando obiettivi e fasce orarie coerenti. Spesso si tratta “solo” di tenere vivo l’interesse degli utenti per la pagina e stimolare engagement con contenuti facilmente fruibili, evergreen o tematizzati sul periodo. Per esempio:

  • post dal blog o comunicazioni periodiche
  • content curation: condivisioni da influencer, blogger, o testate autorevoli, ma anche partner e stakeholder
  • citazioni, meme, e altri contenuti facilmente fruibili
  • semplici e autentici post di auguri: umoristici, dolci o sentimentali. Metti le festività in primo piano e dimentica le vendite per coinvolgere e migliorare la brand image.

1.bis Inizia presto a vendere!

Annuncia le tue iniziative con largo anticipo, crea aspettative! Contagia il pubblico con una sana dose di entusiasmo o, almeno, sedimenta un ricordo positivo, facendo leva su motivi razionali o stimolando la curiosità.

Fai vedere quella merce in offerta! Ricorda sempre che a dicembre le spedizioni sono gratuite!

A seconda della natura dei prodotti/servizi pubblicizzati, del budget e delle iniziative pubblicitarie, la customer journey può essere più o meno lunga.

2. Approvazione = programmazione

Vuoi che ogni singolo post sia approvato in tempo e che la sponsorizzazione parta senza intoppi? Programma. Programma tutto il programmabile: post di auguri, offerte a tempo, post per audience fredde,…

Limita al minimo (zero) le pubblicazioni dell’ultimo minuto! Poco tempo per rifiniture e controlli, ampi margini di errore e rallentamenti delle piattaforme in agguato. Senza contare che se un’offerta dedicata a una ricorrenza specifica parte alle 8.00 invece che alle 00.01, il tempo perso non è trascurabile.

Programmare in anticipo significa prevenire questi inconvenienti e vedere una rassicurante “luce verde” accanto al titolo del post, con una data di pubblicazione, una di inizio e una di fine sponsorizzazione.

Esplora le possibilità di ogni piattaforma, incluso il nuovo Content Creator per programmare post su Instagram, affidati ad un tool professionale, e stai pronto a cogliere l’attimo con le Story!

3. Preparati a spendere di più

Energie. Tempo. Soldi. Ecco gli investimenti più significativi per una social media strategy di successo durante le festività.

Il fattore economico, in particolare, richiede di tenere in considerazione non solo un aumento di budget proporzionato alle attività, ma il generico aumento dei costi di PPC in questo periodo dell'anno, dovuto alla maggiore concorrenza.

La semplificazione nell’uso degli strumenti di advertising, agevolata dalle stesse piattaforme, agevola sempre più inserzionisti a concorrere per i posizionamenti degli annunci, inasprendo le aste.

È il momento di sfoderare il tuo know how, fare tesoro di lezioni apprese ed esperienza, e selezionare con cura come investire il budget. Ogni piattaforma e ogni posizionamento della pubblicità hanno un ruolo più o meno importante: per ottimizzare il budget è importante fissare dei limiti per il valore di ogni visualizzazione/reazione/click/conversione.

4. Sappi che verranno a cercarti

Non puoi farci molto, ma sappi che succederà. Sistema in anticipo Messenger, Direct e le altre chat, monitora i commenti e preparati ad affrontare l'afflusso di messaggi in arrivo: validità delle offerte, date di spedizione, stato dell'ordine, informazioni sui prodotti/servizi, variazioni.

Armati di pazienza e rendi l’esperienza dell’utente piacevole prima, durante e dopo l’acquisto.

5. Raccolta dati

È un obiettivo sempre valido, sempre sottinteso e forse per questo tralasciato.

In funzione delle strategie di vendita, della tipologia di prodotti e del budget, “vendere” potrebbe non essere l’unico obiettivo da perseguire sotto le feste. Un periodo così ricco di interazioni si presta altrettanto bene per raccogliere/aggiornare dati relativi a contact e prospect o generare lead.

I metodi sono sempre gli stessi, ma con in più la magia (engagement) del Natale. Anche se svendite, contest e giveaway sono iniziative piuttosto comuni in questo periodo, l’esperienza aiuta a emergere.

Parti prendendo in mano i report (anche solo quelli nativi delle piattaforme) delle precedenti campagne, meglio ancora se riguardano l’ultima stagione natalizia. Inizia dai contenuti e individua i punti di forza e di debolezza: il formato di post con più interazioni e quello con più conversioni, la CTA più cliccata, l’A/B testing dei contenuti visivi e testuali per individuare la coppia più performante.

Ricorda inoltre che puoi convogliare i dati di altri canali sui social, per esempio utilizzando le mailing list per trovare i profili social dei tuoi contatti, oppure creare dei pubblici simili partendo dalle interazioni con la pagina o con le visite al sito. In quest’ultimo caso, verifica con il webmaster la corretta installazione dei tag di tracciamento, come l’Insight Tag di Linkedin e il Pixel di Facebook e Instagram.

Per non perderti negli insight, prefissati un tempo da dedicare a questa attività, in funzione del budget e della complessità dei dati. Una volta che isolato informazioni significative, non esitare a confrontati con i colleghi per capire le possibilità di miglioramento e rivedere tutto confrontandoti con una prospettiva diversa.

Se invece proprio non hai uno storico, inizia ora a costruirlo! Lavorare con pubblici più freddi richiede una più ampia frammentazione del budget, necessaria per isolare informazioni significative su tutti gli aspetti visti sopra. Il funnel di conversione può essere più o meno breve, ma per ogni singolo post è importante avere chiaro quale è il suo obiettivo e quale è il suo posto nella strategia complessiva. Se poi “piovono mi piace”, va benissimo, ma non devono essere una distrazione.

6. Trend

 

C’è tempo? C’è spazio ancora per qualche idea? Sì? Eccone alcune!

  • Video. Non è una novità che le possibilità di espressione di questo formato siano sempre più apprezzate dagli utenti e incoraggiati dalle piattaforme, ma l’evoluzione continua. Tra Instagram Story e Tik Tok, il formato 9:16 si sta imponendo come standard e con lui anche le peculiarità offerte da questo taglio. Realizza brevi clip con un messaggio toccante o esaltante, oppure una causa da promuovere. E non dimenticare i sottotitoli o una soluzione alternativa, come ha fatto ASOS nel 2018 (link nell'immagine qui sopra).
  • Story. Niente di meglio che un contenuto volatile per trasmettere vicinanza senza troppi artifici. È il momento di condividere qualche dietro le quinte delle aziende: qualche prodotto pronto per essere spedito, qualche momento di pausa, qualche persona al lavoro, qualche momento autentico.
  • Influencer. L'efficacia degli influencer varia da settore a settore, ma oggi più che mai i contenuti presentati sulle pagine di influencer (o micro-influencer) con video di unboxing, di presentazione o degli effetti dei prodotti aprono a nuovi pubblici e incoraggiano i loro follower a conoscere il marchio e ad acquistare.
  • Retargeting. Cross selling. Upselling. Non dimenticare chi è già cliente; anzi, potresti puntare soprattutto su di loro per far tesoro dei dati raccolti finora. Ritaglia i post su precise nicchie (demografiche? Geografiche? Di interessi?)