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È favorevole anche lo stesso onorevole Giuseppe Pisanu, a modificare il provvedimento omonimo che pone stretti vincoli all'utilizzo di Internet per motivi di sicurezza, di cui si è discusso nei giorni passati. Wi-Fi libero, quindi, senza l'obbligo di identificare ciascun utente mediante documento di identità e registrare ciascun hot spot presso la questura.
Anche Pisanu, ha riportato un portavoce, converrebbe sul fatto che è ora di cambiare il provvedimento viste le mutate esigenze di sicurezza rispetto al luglio del 2005 - quando si verificarono gli atti terroristici di Londra - ritenendo che «l'accesso ad Internet come agli altri benefici dello sviluppo tecnologico deve essere facilitato». Il provvedimento "Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale", firmato a suo tempo, è stato poi prorogato nel 2007 e 2008. In vista della sua prossima scadenza a fine dicembre 2009 si chiede che vengano modificate le disposizioni più restrittive, equiparando le norme che regolano la concessione dell'accesso a Internet a quelle degli altri Paesi. Solo allentando i vincoli imposti sarà possibile recuperare il ritardo che l'Italia ha accumulato rispetto agli indici internazionali della connettività a Internet: 4.806 accessi Wi-Fi, che corrispondono ad un quinto di quelli presenti ad esempio in Francia. Tratto da un articolo di Noemi Ricci per PMI
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