Attenzione alle truffe: torna il registro... |
| Mercoledì 28 Gennaio 2009 00:00 |
|
Anche quest'anno le missive dell'ormai celebre Registro Italiano in Internet hanno iniziato ad affluire nelle buche delle lettere di molti proprietari di domini .it, anche quando si tratta di privati che nessun titolo avrebbero per figurare in quello che invece viene indicato come un archivio destinato a "aziende, liberi professionisti, autorità pubbliche ed istituti presenti in rete".
A differenza delle puntate precedenti, sembrerebbe che questa volta nel plico ci sia pure una busta preaffrancata con la quale rispedire indietro i moduli necessari alla registrazione: che, come specificato dai lettori, prevede anche il pagamento di una tassa di inserzione annuale pari a 958 euro e che, come nei casi precedenti, ha una durata minima di tre anni salvo disdetta.
Il messaggio è strutturato in modo tale da indurre in errore i consumatori in ordine alle caratteristiche, alla natura e alle condizioni economiche dell'iniziativa pubblicizzata e costituisce a tutti gli effetti pubblicità ingannevole.
La società DAD Deutscher Adressdienst GmbH è già stata più volte colpita da sanzioni amministrative ma evidentemente il gioco rende...
|



